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Vuoi aprire un’azienda?
Chiedi ai concorrenti…

Vuoi aprire un’azienda? Devi chiedere il permesso. Allo stato? No, ai tuoi concorrenti. Capita, nel Missouri: nel cuore di quegli Stati Uniti che sono considerati la patria del laissez faire e del neoliberismo e che si rivelano sempre qualcosa di molto, molto diverso. Michael Munie, 42 anni, – racconta il suo avvocato Timothy Sandefur sul Missouri Record – avrebbe voluto allargare l’attività della sua compagnia di traslochi, la Abc Quality Movers, attiva da 20 anni a St. Louis, e diventare attiva in tutto lo stato americano. Ha chiesto la necessaria autorizzazione al Dipartimento dei Trasporti di Jefferson City, la capitale, il quale ha applicato – e non avrebbe potuto fare altrimenti –una legge varata settanta anni fa.

Ha dato inizio, allora, a un iter complesso che prevede il parere di tutte le aziende attive nel settore. Quattro di loro – che sorpresa… – hanno avanzato obiezioni: l’attività della Abc, hanno argomentato, avrebbe “permesso notevoli deviazioni del traffico” dalle loro aziende, un eufemismo per dire che avrebbero perso clienti. Ora Munie dovrebbe dimostrare, di fronte a una commissione, l’esistenza di una “pubblica necessità” per la sua attività. Dovrebbe insomma portare come testimoni potenziali consumatori che abbiano il provato bisogno di una nuova azienda a cui rivolgersi. Munie continua ora a operare solo in alcuni quartieri di St. Louis. Si è però rivolto a un tribunale federale invocando il 14° emendamento della Costituzione degli Stati Uniti, che – secondo i legali – vieterebbe anche trattamenti di favore per le aziende esistenti a svantaggio degli “altri” imprenditori.

Succede anche in Italia, per carità, ma negli Stati Uniti la cosa sorprende un po’. «È come un monopolio, qualcosa che credevo fosse illegale – ha detto Munie – è ridicolo. Stanno alzando le barricate contro di me. I miei clienti non possono credere che ci sia un monopolio come questo. Mantiene i costi elevati perché non c’è una leale concorrenza». Negli Usa, alcuni studi hanno mostrato che le licenze necessarie per diventare optometristi, dentisti, avvocati, e medici permette alle tariffe di essere più alte del 35% rispetto al valore teorico di mercato. Non mancano eccessi, lamenta Sandefur, scandalizzato: in Louisiana occorre una licenza per vedere fiori, in California per fare l’architetto di giardini all’inglese, in Florida occorrono anni di studi per ottenere il permesso di fare l’architetto d’interni. In altri paesi, non si indigna nessuno.