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Un conflitto di interessi alla Federal Reserve?

La Federal Reserve, come molte altre banche centrali, ‘regola i suoi clienti’, e questa, secondo l’ex vicepresidente della Fed Alan S. Blinder – “una strana situazione”. “Ci sono molte aziende in America a cui piacerebbe regolare i loro clienti – ha scritto in un saggio sulle “Banca centrali in una democrazia” – ma poche riescono a farlo. Secondo me, è però un grande errore per la Federal reserve considerare se stessa come un’organizzazione di servizio a beneficio delle banche. È un errore che le persone nel Sistema della Federal Reserve fanno, di tanto in tanto, ma fortunatamente non molto spesso.

Oggi, dopo enormi turbolenze finanziarie, nel board della Fed di New York ci sono Jamie Dimon, presidente e chief executive officer della JPMorgan Chase, la banca d’investimento che con l’aiuto della Fed ha salvato la Bear Stearns, e Jeffrey Immel, presidente e Ceo di General Electric, un gruppo finanziario (insieme a Denis M. Hughes, presidente della Afl-Cio dello Stato di New York, un sindacato!). Tre banchieri sono nel  board di ciascuna delle dodici banche distrettuali (locali) della Federal Reserve (e questo è un male), ma la Fed di New York è la più importante: realizza la politica monetaria, controlla e regola le istituzioni finanziarie e aiuta a mantenere i sistemi di pagamento degli Stati Uniti.

Due grandi banchieri in quel board è, assolutamente, un grave errore.